IL MOTORE A GATTO IMBURRATO
Oramai per i soci C.S.M. la teoria del motore a gatto imburrato e' la sega
mentale per eccellenza, ed e' l'argomento che piu' di tutti ha stimolato la
creativita' dei nostri membri.Troverete infatti, dopo la descrizione ed i
dettagli realizzativi del motore in questione, gli ottimi contributi forniti dai
soci :
Andrea Aparo
Francesco Carriero
Stefano Salvi
Luciano Picerno
Materiale Occorrente:
Gatto (1)
Fette di pane (1)
Burro (50 g)
Spalmaburro (1)
Tappeti persiani antichi (1)
Realizzazione:
Prendere la fetta di pane e spalmare con cura il burro su UNA SOLA della due
facce.
Attaccare il gatto SULLA FACCIA IMBURRATA della fetta di pane.
Lasciare cadere il tutto sul tappeto persiano. Note Bene che il tappeto DEVE
essere ANTICO e PREZIOSISSIMO, piu' e' prezioso e piu' potente sara' il motore.
Ora, per note leggi naturali, il gatto cade sempre sulle quattro zampe e il pane
cade, sui tappeti preziosi, SOLAMENTE dalla parte del BURRO.
Quindi l'insieme Pane Imburrato/Gatto rimarra' a mezz'aria roteando con
velocita' crescente, cercando di rimettere ordine nelle leggi naturali.
Collegando opportunamente un generatore all'insieme Pane Imburrato/Gatto, si
puo' ottenere corrente elettrica di potenza proporzionale alla quantita' di
burro, all'area del pane e al valore del tappeto.
NOTE : E POI CHE SUCCEDE ?
La risposta logica e corretta dal punto di vista fisico e' che durante il
processo di caduta il gatto iniziera' a ruotare lungo il suo asse maggiore in
modo uniformemente accelerato e proporzionale alla velocita' di caduta nonche'
alla distanza del gatto dal punto di impatto. Arrivato in prossimita' del suolo,
il gatto rimarra' sospeso ad una distanza epsilon piccola a piacere e maggiore
di zero, ruotando lungo il suo asse maggiore a velocita' costante per un periodo
indefinito ma comunque limitato pari alla capacita' di sopravvivenza del gatto.
Se il gatto viene alimentato durante le sue rotazioni tale capacita' corrisponde
alla vita media dei gatti. In caso contrario sara' pari al tempo necessario al
gatto per morire di fame. Nell'istante stesso della dipartita del gatto il
sistema esce dall'equilibrio e la fetta di pane cadra' al suolo, ovviamente
dalla parte del burro. Il danno provocato al tappeto prezioso sara' (vedi leggi
di Murphy, libro primo) proporzionale al peso del gatto morto che grava sulla
faccia non imburrata della fetta di pane. Se il gatto muore di vecchiaia e'
lecito supporre che la sua massa sara' comunque superiore a quella del gatto
morto di inedia. La scelta di non alimentare il gatto dato il valore del
tappetto apre un interrogativo etico-morale la cui soluzione esula dal campo
scientifico e viene dunque lasciata ai filosofi.
A cura del socio Andrea Aparo
Mi spiace dover votare contro l'assegnazione del Nobel ad Andrea Aparo, in
quanto l'indubbia genialita' della scoperta scientifica (che vorrei aver fatto
io stesso) e' inficiata da un vizio di dimostrazione, che passo ad enunciare:
"In prossimita' del suolo, il gatto rimarra' sospeso ad una distanza epsilon
piccola a piacere e maggiore di zero ..."
errore: il gatto, che ruota lungo il suo asse maggiore, al piu' puo' arrivare a
una distanza maggiore stretta del suo semiasse minore aumentato dello spessore
del sistema fetta imburrata/strato di burro, altrimenti toccherebbe il terreno
ottenendo come effetto collaterale di invalidare l'intera costruzione
epistemologica; epsilon piccolo a piacere implica il concetto di "gatto ideale",
del tutto analogo al "punto ideale" di Newton, con la differenza, pero', che al
gatto ideale e puntiforme non si possono legare fette imburrate sulla schiena.
Sono pero' assolutamente felice (e invidioso!) di confermare che, fatta questa
piccola modifica, il resto della dimostrazione fila che e' un piacere.
A cura del Socio Francesco Carriero
LA RISPOSTA
Caro Francesco,
devo chiedere scusa per l'approssimazione da me dimostrata nel caso del gatto
rotante. Hai ragione. Dovevo affermare quanto segue.
Considerando il solido di rotazione ideale generato dalla rotazione del
gatto+pane imburrato, la distanza epsilon piccola a piacere e' fra la parte del
cindro di rotazione ideale ed il suolo. Questo assumendo che il sistema rotante
gatto+burro generi un cilindro. Se cio' non accade allora il sistema gatto piu'
burro ruota si' in mdo continuo, ma oscillando sulla verticale per tenere conto
del differente spessore della parte superiore e inferiore del gatto. In altri
termini il centro di gravita' del gatto piu' burro oscilla lungo l'asse
verticale Z. Se poi il gatto piu' burro non e' perfettamente equilibrato lungo
l'asse di rotazione, si puo' pensare che ci sia un progressivo squagliarsi del
burro, l'oscillazone lungo il piano verticale e l'oscillazione che verrebbe
cosi' a generarsi lungo l'asse di rotazione possono innescare un movimento di
precessione del gatto piu' burro. In tale caso e' necessario richiedere un
finanziamento per la ricerca del comportamento sperimentale di tale sistema al
Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Cordiali saluti.
AndreA (Aparo)
RIFLESSIONI SU UN EPISODIO DI VITA VISSUTA ANALOGO
"Oggi mi e' successa una cosa strana, un pezzo di pane immaionesato mi e' caduto
dal lato immaionesato sulla tovaglia, ma la tovaglia era di pochissimo valore e
per di piu' gia' sporca e unta a sufficenza. A questo punto sorgono i seguenti
dubbi su cui interrogarsi:
a) il pane immaionesato aveva un valore superiore alla tovaglia.
b) il pane immaionesato e' stato attratto dall'unto della tovaglia.
c) il pane immaionesato cade sempre da quel lato per quanto basso possa essere
il valore della superficie su cui cade.
d) la probabilita' che cada dal lato immaionesato non si basa piu' sul valore
dellla superfice, ma:
1 - dalla tua fame
2 - dalla bonta' della maionese
3 - dalla quantita' di pane e maionese rimasata
4 - dalla disponibilita' di tempo che hai per fartene un altro
5 - dalla quantita' delle persone presenti nella stanza e che stanno mangiando
con te "
A cura del Socio Stefano Salvi
Ancora sull'argomento : a cura del socio Luciano Picerno
Usando le mie reminiscenze di meccanica quantistica, non posso non pensare al
gatto di Schrodinger (non ricordo come si faccia la umlaut sulla o, quindi
permettetemi tale imprecisione). Se qualcuno di voi ricorda, mettendo un gatto
in una scatola (cosi' disse l' insigne scienziato austriaco) come si fa a dire
se e' vivo o morto? Occorrerebbe aprire la scatola, ma si modificherebbe cosi'
il sistema, e dunque le conclusioni potrebbero essere falsate! Cosi', in ogni
momento, il gatto e' probabilisticamente sia vivo che morto... Ecco che scompare
il problema di dover nutrire il gatto, o sostituirlo a morte avvenuta. La
scatola deve essere fatta di un materiale facilmente distruttibile, in modo da
non modificare le caratteristiche del sistema (deve sempre essere possibile che
il burro vada a contatto con il tappeto). A dire il vero, qualcuno cita la
storia che Schrodinger chiese ad Heisenberg se gli era possibile nutrire il
gatto, ed Heisenberg gli rispose che secondo lui era possibile che il gatto non
fosse piu' nella scatola... Speriamo che quest' ultimo non abbia ragione!
Ancora da parte di Francesco Carriero
Riporto integralmente dalla rivista "Scienze"
Matematica - Scoperte Bizzarre LA LEGGE DEL TOAST IMBURRATO Un fisico inglese ha
trovato la soluzione di un piccolo mistero della vita quotidiana.
Nel mondo anglosassone e' celeberrima la legge di Murphy, enunciata cinquant'anni
fa dall'ingegnere americano omonimo: "Se qualcosa puo' andar male, andra' male".
In un articolo apparso recentemente su Scientific American, Robert Matthewsm,
fisico della Aston university di Birmingham, ha scoperto la ragione scientifica
di uno dei piu' famosi corollari della legge: una fetta imburrata quando cade da
un tavolo atterra sfortunatamente sul lato spalmato. Svariati scienziati si
erano cimentati nel tentativo di dare una spiegazione razionale al fenomeno: non
tanto per correre dietro a un problema futile quanto perche' una fetta che cade
chiama in causa svariate leggi della fisica. Solo Matthews, dopo aver lasciato
cadere un bel po' di fette tostate e imburrate da un tavolo, c'e' riuscito,
riassumendo la spiegazione del mistero in un'elegante formula matematica.
Matthews ha applicato le leggi della fisica che riguardano il moto dei corpi
rigidi e ha imposto valori adeguati alle grandezze fisiche del tavolo, della
fetta imburrata e della mano che, di solito inavvertitamente, la fa cadere.
Prima scoperta: resistenza dell'aria ed effetti aerodinamici, ma soprattutto il
peso del burro, sono trascurabili. Il pane atterra sul lato spalmato perche' e'
quello inizialmente rivolto verso l'alto. La formula che esprime la velocita' di
rotazione mostra che la fetta cadendo ha tempo di compiere solo mezzo giro su se
stessa. Come controprova, il fisico inglese suggerisce di fare l'esperimento con
un tavolo alto tre metri: da un livello piu' alto la fetta fa mezzo giro in piu'
e atterra con il lato imburrato in alto. Eccezione: se nell'esperimento si usano
fette biscottate dello spessore di un paio di centimetri, queste, troppo
pesanti, non fanno un giro completo. La spiritosa ricerca ha vinto il premio
Ig-Nobel, assegnato dalla rivista americano "Annali delle ricerche improbabili".
Tanto che, incoraggiato dal successo, Matthews si e' messo a studiare altri
corollari della legge di Murphy. Nell'articolo e' anche riportata la formula:
omega = radice_quadrata(6g/a * (delta/a)/(1+3(delta/a)^2) * sen teta)
PS non e' che qualcuno si ritrova il numero in questione di Scientific American?
come avrete potuto notare l'articolo e' un po' approssimativo sia nel citare LA
LEGGE, sia nell'approccio scientifico al problema (cosa vuol dire enunciare il
corollario come "atterra sfortunatamente sul lato spalmato"? - cazzo c'entra la
sfortuna? non possiamo assolutamente permetterci di farci coinvolgere
emotivamente dai problemi che studiamo!)
liberamente tratto da http://fun.supereva.it/csm.freeweb/seghe/gatto.html (se è un problema mandatemi una mail...)
Il saggio @777@ (custode del cesello) ha però contestato due cose:
"bellissima teoria ...
ma non si è tenuto conto dell'effetto giroscopico che l'assieme gatto-pane
avrebbero roteando sull'asse maggiore.
La precessione giroscopica facendo roteare l'assieme anche sull'asse minore,
sarà tale da rendere insfruttabile il moto perpetuo teorico dell'assieme(
ricordiamo regolato dalla legge dell'attrazione del pane inburrato sul tappeto e
dalla costante del gatto in caduta).
altra variabile non considerata è il pulviscolo che man mano si accumulerà sul
tappeto annullando sempre + il moto rotativo dell'assieme.
asserendo di non poter spostare ne l'assieme ne il tappeto ne frapporre
strumenti x la pulizia tra i due corpi come potrmmo noi evitare così l'annulamento
prestazionale del motore così concepito?"
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